11 Bambini morti in Olanda, le loro madri avevano assunto Viagra in gravidanza.

L’esperimento scientifico guidato dal centro medico dell’università di Amsterdam ha coinvolto 93 donne. L’ assunzione del Viagra, farmaco normalmente usato per la disfunzione erettile,  doveva aiutare le donne affette da disfunzione placentare, una grave patologia della gravidanza, causata dal danneggiamento della placenta che non riesce più ad apportare sostanze nutritive e ossigeno al feto.

Wessel Ganzevoort , il ginecologo che conduce la ricerca ,  in una dichiarazione al quotidiano olandese  De Volkskrant:

“Volevamo dimostrare che questo è un modo efficace per promuovere la crescita del bambino. Ma è successo il contrario. Sono scioccato. L’ultima cosa che vuoi è danneggiare i pazienti. Abbiamo già informato i ricercatori canadesi che stanno conducendo uno studio simile. In ogni caso, hanno temporaneamente interrotto le loro ricerche»

All’esperimento condotto in 10 diversi ospedali olandesi, hanno partecipato 183 donne, di cui a 90 è stato somministrato un placebo.  17 Delle donne a cui hanno somministrato il farmaco ha partorito bambini con malattie polmonari e 11 di loro sono morti.

Wessel Ganzevoort  non è stato in grado  di dire esattamente quante altre donne stanno per partorire bambini a rischio, ma si parla di 10 o 15.

La ricerca era iniziata nel 2015 in Nuova Zelanda e  Australia e doveva coinvolgere  350 donne (anche in Gran Bretagna).

Lo studio si era concentrato su donne affette da grave disfunzione placentare, con scarse prospettive di sopravvivenza per il feto e al momento non esiste una terapia conosciuta per questa patologia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...