Igor Sibaldi, 101 desideri lunghi un respiro.

Desideri formulati in frasi formate al massimo da 14 parole,  perché quella è la durata di un respiro. Meno di 14 parole invece si che è possibile, in fondo si può anche avere il fiato corto.

Parliamo di Igor Sibaldi.  E’ uno scrittore italiano ( ma sua madre è russa), è un teologo, filosofo e filologo.  A onor del vero è anche un attore.

Il mondo dei desideri101 progetti di libertà  è uno dei tanti libri che ha scritto e da dove è tratta la tecnica dei 101 desideri che sto per descrivere.

Premessa: il voler qualcosa è quella sensazione a volte precisa, ma la maggior parte delle volte indefinita, di mancanza di “non so che”. Questo “voler qualcosa”, ci investe più volte al giorno e  normalmente non siamo pronti rispondere, non siamo abituati a tenere bene in mente i nostri desideri, per quanto possa sembrare assurdo, dimentichiamo quello che desideriamo veramente.  Più o meno è come quando  siamo alla cassa del supermercato e la cassiera chiede: “busta?” Ecco sono anni che vorremmo avere con noi una di quelle montagne di buste che abbiamo a casa, eppure ce ne dimentichiamo.

In altri casi invece non sappiamo proprio di poter desiderare, tanto siamo abituati alle rinunce che nemmeno ci guardiamo più intorno per cercare quello che ci piacerebbe avere.

Per sapere se funziona si può soltanto provare…. una gran numero di desideri effettivamente si realizza;  ma la cosa più sconvolgente che scoprirete è che non sapete affatto cosa volete, provare per credere.

Il segreto è nella lista

“Il volere va di fretta, vuole sentire risposte chiare precise e rapide”

Si fa così: si comprano due quaderni, uno per la bella e uno per la brutta.

Sul quaderno di brutta scriverete 150 desideri e  ne ricopierete soltanto 101 sul quaderno di bella, scrivendone due per pagina. E’ necessario lasciare spazio tra un desiderio e l’altro per cancellarli  man mano che si realizzano e sostituirli con desideri nuovi.  In totale devono essere sempre 101.

Ogni frase  comincia con “io voglio”, non “desidero”, mi piacerebbe ecc

Non si usa il “non” e nessun’altro tipo di negazione.

Ogni frase deve contenere al massimo 14 parole , in italiano una frase di 14 parole può essere pronunciata con un unica emissione di fiato. Le virgole valgono come una parola.

Non chiedete storie d’amore o di sesso con persone precise.

Non fate paragoni: es. voglio essere alto come il tale tizio.  Si deve scrivere solo: voglio essere alto.

Niente desideri seriali: es. voglio una casa a Roma, voglio una casa a Milano, voglio una casa a Pechino….

Non si possono chiedere soldi, sono qualcosa di astratto. Piuttosto chiedi direttamente quello che avresti comprato con i soldi.

Non si può chiedere per gli altri, ogni desiderio deve riguardare unicamente noi stessi.

Non usare diminutivi: es voglio un fidanzatino,  una macchinina, una casettina.

Devono essere letti tutti ogni giorno per un anno,  per farlo sono  sufficienti 6 minuti. 

Consiglio di Igor… mettete i desideri più assurdi, sono quelli che si realizzano prima.

https://www.igorsibaldi.com/

 

 

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