Dite la vostra che ho detto la mia, una vita dedicata alla cultura fisica, degli altri.

I problemi vanno risolti subito, altrimenti si ingigantiscono e ogni giorno che passa è più difficile affrontarli. Questo è  il perno  intorno al quale tutta la filosofia di Marco Antonini (nella foto) si è sviluppata.

Si può  dire che la sua carriera inizia quando  da adolescente con tanti chili in più, decide di affrontare il suo problema iscrivendosi in palestra.   L’adolescente sovrappeso diventa un adulto atletico, ma non basta ancora, diventa un istruttore di body building.

Marco nel suo lavoro è molto preparato tecnicamente , ma la sua più grande risorsa è un irresistibile senso dell’umorismo che usa strategicamente  per vincere la monotonia dell’allenamento e  rafforzare gli obiettivi dei clienti, i risultati non tardano ad arrivare: la palestra è sempre affollatissima di clienti e ognuno di loro vorrebbe aiuto e sostegno durante l’allenamento.

Intorno ai 30 anni Marco matura la consapevolezza che intorno a tutte queste richieste c’è qualcosa che  va al di là  della simpatia e decide di mettersi in gioco con l’allenamento ad personam;  nel suo quartiere è molto conosciuto e i clienti non tarderanno ad arrivare.

Lontano dal caos di una sala pesi nell’ora punta, nella concentrazione di un ora completamente dedicata, Marco capisce  qualcosa sulle diete mai seguite e sulle iscrizioni in palestre mai frequentate, che va oltre i luoghi comuni: condivido, dunque sono. 

Cosa mi ha aiuta a non mollare, quando sto seguendo una dieta e di notte mi sveglio con l’impulso di svuotare il frigorifero? Cosa mi convince ad andare in palestra quando ho solo voglia di stare sdraiato sul divano? Ma soprattutto…per chi lo devo fare?

Le grandi verità della psicologia da sole non ottengono risultati, saper fare una buona teglia di lasagne non  crea per magia una famiglia felice intorno alla tavola. Le grandi verità della psicologia definiscono il problema, ma ciò che veramente lo  risolve è avere  qualcuno che ti prenda la mano e percorra al tuo fianco la strada verso  l’obbiettivo. Qualcuno che semplicemente ti dica che sei stato bravo oppure che ti dica ok,  non fa niente, andrà meglio domani.

Nel 2003 Marco decide di scrivere un libro sulla sua esperienza e lo intitola

“Personal trainer, il tuo angelo custode”

https://www.ghedimedia.it/psicologia/4275-personal-trainer-il-tuo-angelo-custode-una-guida-per-star-bene-fuori-e-dentro.html

Definire un angelo custode non è cosa semplice, ma basti pensare a tutti  gli angeli custodi che incontriamo nella nostra vita: l’insegnante che ci ha fatto amare la matematica o l’amico a cui potevamo raccontare tutto.  Ogni persona che ci accompagna da un obiettivo ad un altro,  in quel tempo, rappresenta  il nostro angelo custode; in definitiva è quello che desideriamo faccia ogni insegnante e che spesso non fa.

Ritrovare la forma fisica che avevamo o che nemmeno ci siamo mai sognati di avere è un obiettivo importante.  Magari fa anche un po’ paura pensare ai sacrifici che comporterebbe, al tempo che non basta mai.. oppure possiamo guardarci intorno e cercare tra la gente il nostro angelo custode.

 

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